Il Canavese

E’ un a forma di triangolo, che gode di bellezze e virtù. Molti lo attraversano diretti in Val d’Aosta, lo riattraversano al ritorno molto in fretta, ma non si soffermano ad osservarne la sua pittoresca bellezza. Infatti il comprende valli ubertose, parchi reali e castelli feudali; castagneti gagliardi e boschi resinosi. I paesi sono civettuoli e posti su accompagnati da impianti idroelettrici, le cittadine sono ridenti di ville e di attivi terreni morenici e declivi sereni di vigneti, tutti pieni di ricordi di pagine e pagine di storia. Sull’ della vecchia torre d’Ivrea che domina lo sconfinato ed , che un tempo era dominato da Re Arduino che fu il primo re d’Italia; si possono scorgere campi agricoli ben coltivati. È attiva la lavorazione del ferro battuto, la canapa e il cotone, il mobile artistico, e le costruzioni di imprese stradali imponenti. Il comprende anche un meraviglioso bacino morenico sullo sfondo delle Prealpi fra i più celebri al mondo, difeso da una muraglia scura , diritta della Serra perduta nell’immensità dell’, offre ai visitatori un vero spettacolo di bellezza e di storia. Dai campanili aguzzi dei palazzi di città ai campanili romanici, dalla cupola dei Duomi alle rosse torri dei castelli, alle linee audaci dei moderni palazzi, il panorama del Canavese, in una luce ininterrotta di grandezza, ci sfoglia le pagine del tempo: dall’Impero Romano al Medioevo, all’Evo Moderno, ai tempi nostri.

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