La Sacra Sindone di Torino
Col nome di Sacra Sindone si indicò, in tutti i tempi, la tela con la quale il corpo di Gesù fu avvolto per la deposizione nel sepolcro. Dove venne trovata non si sa con precisione. La tradizione dice che fu Sant’Elena a ritrovarla. Conservata dapprima a Costantinopoli dagli eserciti della Guardia Crociata che espugnarono la città, essa fu tolta ed assegnata al francese Ottone de la Roche, che la portò in Francia e l’affidò al vescovo di Besançon. Nel 1349 essa fu esposta al pubblico, per la prima volta, nella Cattedrale di quella città. Nel 1452 l’ebbe in dono una principessa francese andata in sposa a Ludovico I di Savoia. Da quel momento la Sacra Sindone entrò in possesso della Casa Savoia. Nel 1536 i duchi di Savoia si rifugiarono a Milano per sfuggire all’esercito francese che avanzava ed il 7 Luglio di quello stesso anno la Sacra Reliquia fu esposta al Castello Sforzesco. Rioccupate le sue terre, Emanuele Filiberto ordinò che essa fosse definitivamente trasferita a Torino. E a Torino rimase, sempre e da tutti venerata, nel Duomo. Molte volte il popolo fu ammesso a vederla. Consiste in una tela di lino d’un solo pezzo, in mezzo alla quale si intravede la doppia impronta di Gesù (dorsale e frontale), impronta che ha una lunghezza di m.1,78. Su queste impronte si scorgono benissimo le stigmate del Redentore.




















